Oggi sono in campagna, ospite di cari amici, e sarà la pioggia, sarà la primavera che tarda ad arrivare ed il freddo che è ancora pungente , sarà che siamo infinitamente golosi, ma siamo stati assaliti da una voglia irrefrenabile di salsicce…
Sarebbe stato molto semplice andare dal macellaio ed acquistarle, ma, c’è sempre un ma… c’era più gusto prepararle da noi , così presi dalla voglia di fare, siamo si andati dal macellaio, ma ad acquistare la carne e così aiutati da un’amico esperto del mestiere e dotato di idonea attrezzattura… ci siamo messi all’opera!!!
Abbiamo acquistato 10 kg di carne di maiale
e armati di coltelli affilati…
l’abbiamo tagliata a pezzi…
poi abbiamo pesato 300 gr. di sale e 30 gr. di pepe nero macinato…
e abbiamo condito la carne…
poi è la carne è stata rimescolata per bene…
e messa nel tritacarne…
è stata tutta macinata…
e ne abbiamo fatte delle grosse pallottelle…
che abbiamo messe nell’apposito attrezzo per insaccare la carne…
In una vaschetta abbiamo messi a macerare con il vino e le erbe aromatiche le budella che conterranno poi le salsicce…
che poi sono state infilate con delicatezza sull’apposito attrezzo della macchina insaccatrice…
e dalla macchina ecco la salsiccia…
che viene avvolta a girella…
la girella cresce fino a che la prima budella finisce e quindi si va con la seconda e così via… noi ne abbiamo fatte tre per un totale di 10 mt.
Una volta terminate la fase di insacchettatura le salsicce vengono forate…
per fare uscire l’acqua che si forma con la salatura…
con l’apposito spago si legano le salsicce…
e per legarle bene senza intoppi vengono arrotolate a girella…
e che poi vengono appese…
ad asciugare per due giorni…
Ed ora eccole qua… queste sono le nostre meravigliose fantastiche ed eccezionali salsicce che hanno tutti i requisiti per soddisfare le nostra voglia






























Laura cara,
Che pazienza da re Salomone! Immagino che soddisfazione però, mangiare quelle salsicce!
Buon appetito
Una delizia per il palato e… non solo
Un abbraccio
Complimenti per questo bel post che testimonia l’arte contadina!
Un saluto
Kemi
Grazie Kemi, appena posso vengo qua in campagna dove il momdo è lontano 1000 miglia dalla vita frenetica ed impossibile di Milano e dove la cucina è ancora un’arte nel vero senso della parola.
Un saluto