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l’arrosto di vitello all’arancia…

Ingredienti: 800 gr. di noce di vitello, 2 spicchi d’aglio,  2 rametti di rosmarino, 2 foglie di alloro,, 1 bicchiere di vino bianco secco, 1 bicchierino di Grand Marnier, 3 arance non trattate, brodo, olio extravergine d’oliva, sale e pepe.

In casseruola metto l’’olio, l’aglio e il rosmarino, l’arrosto legato con lo spago da cucina e ricoperto con un misto di sale e pepe, e lo faccio cuocere per 10 minuti. Quando è leggermente dorato lo sfumo con il vino e quando è evaporato lo bagno con il brodo, metto il coperchio e faccio cuocere l’arrosto per circa un ora e mezza.

A cottura ultimata tolgo la carne dal recipiente e la tengo al caldo nel forno. Al fondo di cottura aggiungo le scorze d’arancia tagliate a filettini, il succo di un’arancia e il bicchierino di Grand Marnier e faccio restringere la salsa facendola bollire per alcuni minuti.

Elimino lo spago alla carne, la taglio a fette, la metto su di un piatto da portata, la verso sopra la salsa all’arancia e la servo ben calda.

Le castagnole con gli anici al forno…

Ingredienti:  200 gr. di farina, 200 gr. di acqua, 2 cucchiai di zucchero,  5 uova, 50 gr, di anici, olio extravergine d’oliva, sale.

Ingredienti per la glassa all’acqua: 50 gr. di zucchero a velo, 1 cucchiaio d’acqua.

In  un recipiente con i bordi alti, faccio bollire l’ acqua con l’ olio e un pizzico di sale, quando inizia a bollire lo tolgo  dal fuoco e verso la farina tutta insieme, mescolo velocemente fino a formare una palla morbida, incorporo, sempre mescolando,  uno alla volta le uova,  facendole assorbire bene e gli anici. Sistemo il composto a cucchiaiate sulla placca del forno distanziandole  di alcuni centimetri tra loro, e faccio  cuocere in forno già caldo a 180° per 15-20 minuti. Quando sono gonfie e dorate le tolgo  dal forno e le faccio raffreddare, poi le spennello con una glassa all’acqua  abbastanza cremosa preparata lavorando  in una ciotola lo zucchero a velo e l’acqua.

le castagnole ripiene di panna…

Eccole qua le mie preferite in assoluto: le castagnola di Nonna Assunte farcite con una delizioso ripieno di panna :-)

Ingredienti per l’impasto,: 6 uova , farina 00, 4 cucchiai di olio extravergine d’oliva,1 bustina di lievito per dolci , 8 cucchiai di zucchero , il succo di un limone, 10 cucchiai di mistrà.

Ingredienti per la farcia: 500 gr. di panna fresca,  2 bacche di vaniglia, 120 gr. di zucchero a velo.

Per guarnire: alchermes, zucchero semolato.

In una ciotola metto tutti gli ingredienti per l’impasto e aggiungo tanta farina quante ne serve per ottenere un impasto abbastanza liquido.

In una padella faccio scaldare l’olio e quando è bollente con un cucchiaio prendo una bella quantità di impasto e lo friggo.

Quando le castagnole sono dorate le scolo, le metto  su della carta assorbente, e le spruzzo  di alchermes e zucchero.

In un recipiente che ho tenuto in frigorifero per un’ora prima dell’utilizzo con la frusta, monto la panna fredda di frigo, quando è ben soda aggiungo lo zucchero e la vaniglia, la metto in una sac a poche e  farcisco le castagnole.

Ingredienti: 350 gr. di linguine,  4 carciofi,  250 gr. di code di  gambero, 2 spicchi d’aglio, prezzemolo, peperoncino, 1 limone, 1 bicchiere di vino bianco secco, olio extravergine d’oliva, sale.

In una larga padella faccio soffriggere nell’olio,  l’aglio e il prezzemolo tritati e il peperoncino, aggiungo i carciofi puliti e lavati in acqua acidulata con il limone,  tagliati a spicchietti , li faccio rosolare per una decina di minuti, poi aggiungo le code di gambero sgusciate, le faccio insaporire e verso nella padella il vino che facco evaporare.

Nel frattempo lesso e scolo al dente le linguine, la verso nella padella con i carciofi e i gamberi, la faccio saltare alcuni minuti e le servo ben calde.

le mafaldine con i  fagioli e le cotiche…

Ingredienti: 100 gr. di mafaldine, 1 carota,1 cipolla, 1 costola di sedano, 30 gr. di lardo, 50 gr. di prosciutto crudo, passata di pomodoro, 200 gr. di fagioli, 1 patata, 1 zampetto e 2 rotolini di cotenna di maiale, peperoncino piccante.

In un tegame, possibilmente di coccio faccio soffriggere un trito fatto con 1/2 carota, ½ costola di sedano, 1/2 cipolla e il peperoncino piccante; quando sono rosolati, metto nel tegame le cotiche e lo zampetto (che ho già fatto bollire per circa 20 minuti in abbondante acqua salata), il prosciutto crudo a dadini, li faccio insaporire alcuni minuti, poi aggiungo la passata di pomodoro e la patata intera.

In un’altra pentola con l’acqua, le altre mezze carota, cipolla e sedano, il sale faccio cuocere i fagioli. Quando sono a metà cottura verso nella pentola dei fagioli verso il sugo del tegame di coccio e termino la cottura. Una decina di minuti prima che siano pronti passo la patata al setaccio,  aggiungo la pasta e quando la minestra è pronta la servo fumante.

Gif San Valentino

le castagnole con la crema Chantitty…

Ingredienti per l’impasto,: 6 uova , farina 00, 4 cucchiai di olio extravergine d’oliva,1 bustina di lievito per dolci , 8 cucchiai di zucchero , il succo di un limone, 10 cucchiai di mistrà.

Ingredienti per la crema Chantilly: 500 gr. di panna fresca,  2 bacche di vaniglia, 120 gr. di zucchero a velo, tre tuorli d’uovo, tre cucchiai di zucchero, tre cucchiai rasi di fecola di patate, mezzo litro di latte, 1 limone

Per guarnire: alchermes, zucchero semolato.

In una ciotola metto tutti gli gli ingredienti per l’impasto e aggiungo tanta farina quante ne serve per ottenere un impasto abbastanza liquido.
In una padella faccio scaldare l’olio e quando è bollente con un cucchiaio prendo una bella quantità di impasto e lo friggo.
Quando le castagnole sono dorate le scolo, le metto su della carta assorbente, e le spruzzo di alchermes e zucchero.

In un tegame metto lo zucchero e lo lavoro con i tuorli di 2 uova fino a ottenere un composto bianco e spumoso, poi aggiungo la farina, il latte e due pezzetti di buccia di limone. Metto il tegame su fuoco a fiamma media e faccio addensare la crema senza far bollire, mescolandola continuamente con un cucchiaio di legno. Tolgo le bucce di limone e la faccio raffreddare in frigorifero.

In un recipiente che ho tenuto in frigorifero per un ora prima dell’utilizzo  con la frusta monto la panna fredda di frigor, quando è ben soda aggiungo lo zucchero e la vaniglia e la incorporo alla crema pasticciera ormai bella fredda

Con questa crema  farcisco le castagnole.

Ingredienti: 400 gr. di farina, 80 gr. di zucchero, 3 uova, 50 gr. di burro; 2-3 cucchiai di acquavite, 1 arancia, 1 pizzico di sale, zucchero a velo, olio per friggere.

Verso la farina a fontana sulla spianatoia ed al centro vi metto lo zucchero, 1 uovo intero e due tuorli, il sale, il burro sciolto a bagno maria e l’acquavite.
Lavoro bene la pasta, formo una palla che avvolgo in un panno bianco e la lascio riposare per circa mezz’ora.
Con il mattarello tiro una sfoglia sottile poi con l’apposita rotella ne ricavo delle strisce sottili al centro di ognuna faccio una piccola incisione Friggo le chiacchiere nell’olio in piccole quantità, poi le faccio scolare bene, e le passo nello zucchero a velo.

 

Alcune curiosità…

Le chiacchiere sono un dolce di Carnevale di origini antichissime, infatti già ai tempi dell’antica Roma, dove il Carnevale veniva festeggiato per molti giorni, si preparavano le “ frictilia” ovvero dei dolci fritti nel grasso di maiale.
Le si ritrovano in tutta Italia ed a seconda della zona assumono nomi di versi, vengono, infatti , chiamate anche bugie, cenci, frappe, crostoli, stracci… e la differenza viene data dall’uso di vino bianco piuttosto che di liquore all’anice, della grappa e del marsala.
Sono tagliate a strisce con l’apposita rotella a “zig zag” ed a seconda della zona in cui vengono preparate sono lasciate lisce, intagliate o annodate.

 

le zeppole di Carnevale…

Ingredienti: 800 gr. di farina, 2 grosse patate,  2 uova, 100 gr. di strutto , 1 arancia, 2 limoni, 1 bicchiere di mistrà , 1/2 tazza di latte , 3 cucchiai di zucchero, 100 di lievito di birra, 1 stecca di vaniglia, sale

Per friggere: strutto

In una ciotola faccio sciogliere il lievito con il  latte tiepido  e aggiungo tanta farina quanta ne basta per ottenere una pastella molto consistente che faccio lievitare per mezz’ora.

Su di una spianatoia impasto la farina con le patate lessate e passate nello schiacciapatate, le uova, lo zucchero il succo di arancia e di limone ,la buccia grattugiata di un  limone, lo strutto, il liquore , la bacca grattugiata e i semi  di vaniglia. Quando è tutto bene amalgamato aggiungo l’impasto con il lievito, lavoro ancora bene poi quando la pasta è morbida ed elastica la metto in una terrina leggermente infarinata e la lascio lievitare per un paio d’ore.

Quando è pronta  faccio le ciambelline con dei rotolini di pasta  che metto a lievitare su  di un piano ricoperto di carta forno, li copro con  un telo e quando hanno raddoppiato il loro volume, le friggo nello strutto ben caldo. Quando sono belle dorate le asciugo nella carta assorbente, poi le cospargo di  zucchero semolato

Si mangiano ben calde!

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Ingredienti: 300 gr. di farina “00″, 50gr. di uvetta sultanina, 50 gr. di pinoli, 40 gr. di zucchero semolato , 2 uova, 250 gr. di latte, 30 gr. di lievito di birra,
zucchero vanigliato, la buccia grattugiata di 1 limone, sale, olio per friggere.

In una terrina mescolo la farina con il latte,le uova e lo zucchero, aggiungo un pizzico di sale , l’ uva sultanina precedentemente ammollata ed infarinata, i pinoli leggermente infarinati, il lievito e amalgamo bene il composto che lascio lievitare nella terrina, coperto con un tovagliolo, al fresco per alcune ore. Lavoro nuovamente il composto, aggiungendo, se necessario un po’ d’acqua perché l’impasto deve essere piuttosto fluido. Lo verso a cucchiaiate in una padella con molto olio bollente, e quando le fritole hanno preso un bel color marrone dorato uniforme le tolgo con una schiumarola, le metto sulla carta assorbente, per assorbire l’olio in eccesso, le dispongo a cupola su di un piatto da portata, e le cospargo di zucchero vanigliato.

Alcune curiosità…

“ea fritoa” o la fritola è fin dai tempi del Rinascimento la regina dei dolci veneziani, infatti già dal ’700 diviene “dolce nazionale dello Stato Veneto” ed ai dai tempi della Serenissima, quando il Carnevale raggiunse il massimo del suo splendore, era al massimo della sua popolarità.
Oltre che ad essere preparato nelle case e nelle pasticcerie era preparato in strada dai “fritoleri” dentro a piccole baracche di legno di forma quadrangolare.
I fritolieri quasi a sottolineare l’ ufficialità della loro professione, nel ’600 si costituirono in un associazione che era composta da settanta di loro, ognuno con una propria area dove poter esercitare in esclusiva l’attività commerciale e con la garanzia che a loro potevano succedere solo i figli. Questa corporazione rimase attiva fino alla caduta della Repubblica lagunare, ma tale professione scomparve alla fine dell’800.
Vive il momento di maggiore popolarità nel periodo di Carnevale e spopola nel Carnevale Veneziano.

Nonna Assunta abita in quel di Gubbio, è una cara persona molto legata alle tradizioni della sua famiglia e della sua terra.

Ogni anno a Carnevale prepara per i suoi cari queste deliziose castagnole: 

 Ingredienti per l’impasto,: 6 uova , farina 00, 4 cucchiai di olio extravergine d’oliva,1 bustina di lievito per dolci , 8 cucchiai di zucchero , il succo di un limone, 10 cucchiai di mistrà.
Per guarnire: alchermes, zucchero semolato.
In una ciotola metto tutti gli  gli ingredienti per l’impasto e aggiungo tanta farina quante ne serve per ottenere un impasto abbastanza liquido.
In una padella faccio scaldare l’olio e quando è bollente con un cucchiaio prendo una bella quantità di impasto e lo friggo.
Quando le castagnole sono dorate le scolo, le metto  su della carta assorbente, e le spruzzo  di alchermes e zucchero.

le castagnole di Nonna Assunta

 

Con questa ricetta partecipo al Contest   Mani in Pasta  I dolci del Carnevale Febbraio 2012 de ” La cultura del Frumento”

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